E’ proprio vero, gli esami non finiscono mai!
Quando uno studente riesce a sostenere con successo il suo ultimo esame universitario un senso di “fine” e liberazione inizia a pervaderlo!
Tuttavia, non è ancora finita. Arriva il momento più bello della tua fine: Scrivere la tesi di laurea.
Per alcuni può sembrare un vero e proprio incubi l’idea di scrivere un elaborato di 100 o 200 pagine basandosi su un solo argomento ma, non abbiate paura. Altri prima di voi ci sono riusciti e ce la farete anche voi, vi basterà seguire questi piccole 10 cose da fare per non perdervi nel mare di documenti e libri che l’argomento scelto offre.
Non affidatevi a siti internet che vi offrono la soluzione a pochi soldi, non permettete ad altri di fare il vostro lavoro, oltre a correre il rischio di ritrovarsi con delle tesi uguali ad altre, non avrete nemmeno il piacere di godervi il vostro ultimo sacrificio. Per quanto possa fare paura, sappiate che quando avrete finito sarete estremamente soddisfatti di voi perchè quello che avrete tra le mani è il frutto del vostro unico lavoro.

Vediamo allora quali sono le 10 cose da fare per scrivere una tesi di laurea.

Scegli il docente relatore

La scelta del docente con il quale scrivere la tua tesi di laurea è fondamentale. Non limitarti a selezionare la tua materia preferita e indicare quel docente come tuo relatore. Cerca di capire, tra le materie che hai meglio apprezzato nel tuo corso di laurea, quale docente possa anche avere del tempo da dedicarti.
Noi sconsigliamo la scelta di un professore con un lavoro rinomato all’esterno dell’università, che normalmente segua vari progetti o che, semplicemente, è sempre troppo indaffarato. Rischieresti di essere affidato ad un assistente (nella maggior parte dei casi un ragazzo poco più grande di te), oppure di rincorrerlo per avere una risposta alla correzione dei tuoi capitoli.
La scrittura della tesi sarà un momento davvero particolare, pertanto cerca di affidarti ad un relatore che possa seguirti come meriti.

Concorda con il docente scelto un argomento

Dopo aver scelto il tuo relatore, concorda con lui un argomento sul quale scrivere il tuo elaborato. Prima di andare da lui, prova a pensare ad alcuni argomenti della sua materia che ti sono maggiormente interessati. Presentati da lui con numerose idee, titoli, argomenti.. In questo modo lui orienterà la sua scelta guidato dalle tue presenze.
Non presentare argomenti troppo generici, finiresti per avere una fase di ricerca troppo vasta e di perderti tra tutti gli argomenti correlati.
Scegli un argomento di nicchia, qualcosa che possa permetterti di scrivere rimanendo sempre fermo nella tua scelta. Un cavillo, una procedura particolare, un argomento non troppo discusso in materia.
Una volta concordato il tuo argomento è l’ora di iniziare.

Inizia la fase della ricerca

Dopo la scelta dell’argomento, il passo successivo è quello della ricerca. E’ possibile che il vostro relatore vi fornisca una lista di libri a cui far riferimento, ma, se così non dovesse essere, non temete perché vi aiuteremo noi a venirne fuori.
La fase della ricerca è la più delicata. Dovrete consultare vari libri, enciclopedie, riviste online e tutto il materiale necessario a mettere le basi per il tuo elaborato.
Non temere, fà più paura leggerlo che farlo.
Innanzitutto devi sapere che la biblioteca della tua facoltà sarà la tua migliore amica (anche le altre librerie della città oppure, se trovi il libro in una biblioteca distante, puoi usufruire del prestito interbibliotecario). In biblioteca troverai tutto quello di cui avrai bisogno. Se non hai mai effettuato ricerche in biblioteca ti basterà sapere che prima dovrai fare una ricerca sul catalogo online, così da restringere il campo di ricerca, una volta ottenuto i primi codi dei libri che ti interessano chiedi al responsabile come proseguire la ricerca manuale. Ogni libro ha un numero identificativo della materia e della sezione di collocamento.
Una volta compreso il primo sarà facile.

Dopo la selezione del materiale librario è arrivato il momento di effettuale le ricerche sulle riviste scientifiche cartacee e online. Qui non troverai libri ma, solo articoli su determinati argomenti da te selezionati.
E’ molto importante affidarsi anche alle riviste scientifiche oltre che al materiale librario in modo da dare al tuo elaborato una completezza anche con le ultime discussioni in materia.

Organizza il tuo lavoro

Dopo aver selezionato il primo materiale per la stesura della tua tesi, è arrivato il momento di organizzare il tuo lavoro.
Leggi quanto più possibile sull’argomento e, man mano che andrai avanti con le tue ricerche munisciti di bloc notes, post it e penna in modo da buttare giù le prime idee.
Metti sul tuo tavolo da lavoro una borraccia di acqua, mantenere l’organismo idratato permette al nostro cervello di lavorare meglio.
L’organizzazione mentale sarà necessaria per la scrittura della tua tesi.
Cerca di capire quali sono i punti cardine da toccare, che ordine dare, dove approfondire e cosa invece citare solo tra le righe.
Per scrivere una tesi di laurea avrai bisogno, necessariamente, di rifarti al pensiero di chi prima di te si è cimentato nello studio del tuo argomento. Quindi leggi, fai tuo l’argomento, predi appunti e vai avanti.

Crea un indice

Dopo aver organizzato il tuo lavoro, è arrivato il momento di stilare un indice da seguire per la scrittura della tesi di laurea.
L’indice dovrai cerarlo cercando di seguire quello che i libri che hai letto hanno cercato di rispettare.
Tutto ovviamente dipende anche dal tipo di argomento, le materie scientifiche hanno un ordine ben preciso per la comprensione dell’elaborato finale, quelle umanistiche sono magari un pò più libere ma con una ben precisa cognizione di causa.
Ad ogni modo, cerca di seguire lo schema che hai elaborato con l all’interno della fase di ricerca ed organizzazione.
Non dimenticare di inserire le pagine di riferimento, la bibliografia e i ringraziamenti.
Per avere un lavoro ordinato crea l’indice utilizzando il tasto “crea tabella”.
Dopo aver creato il tuo indice, probabilmente il tuo relatore ti chiederà di farglielo vedere prima di procedere alla stesura del nuovo capitolo. (ecco perchè il primo suggerimento sul trovare un relatore che sia disponibile).

Inizia a scrivere il primo capitolo

Dopo l’approvazione dell’indice da pare del tuo professore avrai come una sorta di lascia passare per l’inizio della stesura del tuo elaborato.
Quindi iniziamo con il primo capitolo.
Avrai bisogno di un pc per redigere la tua tesi, se non sei già in possesso di un Personal Computer noi ti consigliamo l’uso di un MacBook, al suo interno troverai molti programmi di scrittura che ti permetteranno di scrivere la tesi e contemporaneamente redigere la tua bibliografia, oltre che di convertire in qualunque formato tu desideri la tua tesi..
Tuttavia, se no possiedi un MacBook, andrà benissimo un qualsiasi altro computer che abbia a disposizione dei programmi di scrittura che ti permettono di elaborare la bibliografia in contemporanea alla scrittura del capitolo.
Non aver paura se guardando il foglio bianco non avrai alcuna idea per procedere. Aiutati con i libri che hai selezionato nella fase di ricerca, ricorda sempre di rielaborare i paragrafi e, quando utilizzi citazioni o idee di altri scrittori di riportare l’esatta indicazione bibliografia all’interno della “nota a piè” di pagina.
Ricorda di rispettare i tempi verbali, periodi piccolo, semplici e bene collegati l’uno a l’altro.
Concorda con il tuo relatore se dovrai inviare per la correzione capitolo per capitolo oppure dovrai inviare l’elaborato finito.

Introduzione e conclusioni

Ti sembrerà assurdo leggere che l’introduzione del tuo elaborato dovrà essere fatta alla fine della scrittura integrale della tesi. Ebbene si, l’introduzione è una specie di riassunto introduttivo su quello che il lettore andrà ad approfondire.
Dovrai aspettare di aver scritto tutta la tesi per poterla riassumere e spiegare, senza anticipare troppo, quello di cui si tratta.
La conclusione, invece, non deve essere un ripetersi, con parole diverse, dell’introduzione. Nelle conclusioni dovrai cercare di rispondere alle domande lasciate aperte nell’introduzione, tirare in qualche modo le fila del discorso e, se è una tesi sperimentale, trarre le tue personalissime conclusioni sull’argomento trattato e studiato all’interno della tesi.

Bibliografia

Siamo arrivati alla parte più importante della tesi. La bibliografia finale, l’elenco dei libri, riviste e siti online utilizzati nei riferimenti riportati nelle note “a piè di pagina”.
La bibliografia dovrà essere I riferimenti devono essere ordinati per cognome degli autori e in ordine alfabetico. I testi vanno inseriti in bibliografia secondo le modalità segnalate dalla tua Università.
Ad ogni modo dovranno contenere nome e cognome dell’autore, nome testo, casa editrice, luogo e anno di pubblicazione.
Alla fine della tua desi, dovrà esserci tutta la bibliografia richiamata, in elenco alfabetico e senza l’indicazione della pagina.
Una bibliografia corposa non è sempre sintomo di buon lavoro, l’importante è che siano richiamati i testi fondamentali per l’argomento scelto e che sia stata scritta in maniera impeccabile.

Frontespizio

Il frontespizio è la “copertina” della tesi.
Sul frontespizio sarà indicata la tua università, il titolo della tua tesi di laurea, il tuo nome e quello del relatore.
Non temere, sarà la stessa università a fornirti il frontespizio da completare con i tuoi dati personali. Sarà uguale per tutti.
Una copia sarà sulla facciata dei cartoncino e l’altra, stampata con un foglio normale, subito dopo la copertina.

Dedica e Ringraziamenti

La parte più bella, quando, alla fine della scrittura della tua tesi realizzerai che è veramente finita.
In questo momento penserai a tutti i sacrifici fatti, le persone che ti sono state vicine nel momento del bisogno, le nuove amicizie, gli amori passeggeri, quelli rimasti, i progetti futuri e tutto ciò che è stato significativo per te all’interno del tuo percorso di laurea.
Dedica questa fine alla persona o alle persone che per te sono state fondamentali ma, non dimenticare di ringraziare tutti quelli che hanno avuto un ruolo significativo. Quelli con cui preparavi gli esami, gli amici dei fine settimana post esame, i famigliari, il tuo relatore e chiunque credi che meriti un tuo grazie.
La dedica andrà inserita in un foglio dopo il frontespizio, i ringraziamenti invece dopo la stesura della bibliografia.

Benissimo, adesso che hai a disposizione questi 10 semplici consigli su cosa fare per scrivere una tesi di laurea non dovrai più temere nulla.
Ricorda sempre, organizzazione!

Segui questi 10 semplici consigli per una tesi di laurea perfetta e in bocca al lupo per il tuo futuro.

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